Sindaco

Nella struttura della Protezione civile il Sindaco, come Autorità Comunale di protezione civile, è chiamato ad affrontare con immediatezza l’impatto di un qualsiasi evento calamitoso ed a soddisfare le esigenze di primo intervento, imbastendo, così, le premesse per le successive azioni dall’esterno più adeguate e rispondenti.

Nell’ambito del territorio comunale, il Sindaco assume la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite e provvede agli interventi necessari dandone immediata comunicazione al Prefetto, al Presidente della Provincia e al Presidente della Giunta Regionale in quanto Autorità Comunale di Protezione Civile (cfr. art. 7 comma 2 della legge regionale n. 7/2014 e l’art. 15 comma 3 della legge n. 225/1992).

In veste di Ufficiale di Governo (ai sensi degli artt. 50 e 54 del d. lgs. n. 267/2000), il Sindaco adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini; per l’esecuzione dei relativi ordini può richiedere al Prefetto, ove occorra, l’assistenza della forza pubblica.

In base a quanto previsto al comma 1 dall’art. 7 della legge regionale n. 7/2014 (Sistema regionale di protezione civile), rientrano tra i compiti specifici del comune:

  • La rilevazione, la raccolta, l’elaborazione e l’aggiornamento dei dati rilevanti per la protezione civile, raccordandosi con la provincia.
  • La predisposizione e l’attuazione, sulla base degli indirizzi regionali, del Piano comunale di protezione civile.
  • La vigilanza sulla predisposizione, da parte delle strutture locali di protezione civile, dei servizi urgenti, ivi compresi quelli assicurati dalla polizia municipale, da attivare in caso di eventi calamitosi secondo le procedure definite nel Piano comunale di protezione civile.
  • L’informazione della popolazione sui rischi presenti sul territorio e sui comportamenti da seguire in caso di evento anche in base alla pianificazione locale di emergenza.
  • L’attivazione degli interventi di prima assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi e l’approntamento dei mezzi e delle strutture a tal fine necessari.
  • La predisposizione di misure atte a favorire la costituzione e lo sviluppo, sul proprio territorio, dei gruppi comunali e delle associazioni di volontariato di protezione civile.